BEFFI

Beffi, i monumenti ed il territorio

beffi mon terr 4La torre medioevale di Beffi è sicuramente il monumento più importante del paese. Essa rientra nella tipologia della torre castellata, realizzazione maggiormente accurata di torre cintata ossia di quella struttura piuttosto articolata in cui la torre era meno esposta all’attacco ed il recinto diventava una vera trappola per l’assalitore. beffi mon terr 1La torre si presenta a pianta poligonale irregolare, realizzata a vani sovrapposti con struttura muraria in piccoli conci di pietra irregolari ed ammorsature in grossi conci squadrati agli angoli. All’interno del recinto merlato si conservano i locali di carattere abitativo in una estrema varietà planimetrica. Ancora ben conservata è la porta d’ingresso al recinto, con arco a sesto acuto, tutta in conci regolari di pietra, sormontata dallo stemma di Beffi: S. Michele su di un’antica torre. beffi mon terr 2Proprio a S. Michele è dedicata la grande chiesa che si trova vicino la torre. beffi mon terr 3La chiesa, presumibilmente del XV secolo, ha un possente campanile sormontato da cuspide piramidale ed all’interno risulta ricca di stucchi settecenteschi che ne alterano il primitivo impianto.

Beffi, gli eventi e le Associazioni

 

 

16 gennaio Festa in onore di S. Antonio Abate, a cura  dell'Associazione Castrum Beffi

2 giugno Festa in onore di S. Erasmo Vescovo e Martire

16 agosto Festa in onore di S. Rocco

IIa domenica di novembre, Fiera della Capra

 


 

castrum beffi

 

CASTRUM BEFFI

Beffi, la storia e le tradizioni

Il Comune di Acciano è formato da Acciano Capoluogo e dalle frazioni di Roccapreturo, Beffi, Succiano e San Lorenzo. Nei catasti onciari e nelle numerazioni dei fuochi fatte tra i sec. XV-XVI rispettivamente si chiamavano: Castrum Acciani, Rocca de Preturo, Castrum Beffi, Villa Socciani e Villa Sancti Laurentii.
beffi str tra 1La condizione originaria di Beffi era quella di borgo fortificato in posizione strategica. Era parte integrante con la sua torre castellata di quello scacchiere difensivo che imbrigliava il territorio dell’aquilano da Capestrano a Montereale. La prima notizia storica è del 1185, quando era posseduto per la terza parte dal figlio di Rainaldo di Beffi. Nel 1257 il Papa Alessandro IV lo pose al confine del contado aquilano. Nel 1294 Re Carlo II lo confermò di regio demanio e del distretto dell’Aquila. Nel 1360 lo troviamo menzionato tra i paesi della Diocesi Valvense. Probabilmente tra il Vescovo dell’Aquila e quello di Valva ci fu spesso attrito per il possesso di Beffi. Allora le chiese erano sette e dovevano una parte delle rendite alla Chiesa Valvense. L’antica prepositura era la Chiesa di San Sabino, oggi scomparsa, ad oriente di Beffi, nei pressi di Succiano sorgeva invece un Convento di Minori Conventuali dedicato a San Maria del Campo. Un documento del 1481 attesta una disputa tra il Papa e L’Abate Farfense per l’assegnazione della prepositura di San Lorenzo. Per un certo periodo le Chiese di Beffi e Succiano furono in possesso della Badia di Farfa.     


La più antica ed importante tradizione è sicuramente il culto in onore di S. Erasmo, festeggiato contemporaneamente da Beffi e da Succiano. Il 2 giugno di ogni anno, ciascuno dei due centri organizza una processione diretta sul monte Offermo, dove sorge il piccolo santuario dedicato proprio a S. Erasmo Vescovo e Martire. Le due processioni partono dai centri urbani alle prime ore del mattino e dopo un cammino di oltre due ore giungono ai calmi. beffi str tra 2In questa zona, detta anche Valle del Santissimo, numerosi fedeli, provenienti soprattutto dalla Piana dei Navelli e dalla Media Valle dell’Aterno, attendono le processioni per accompagnarle sull’ultima parte del sentiero diretto al santuario. Nei tempi passati non sono mancate discussioni, anche accese, tra la comunità di Beffi e la comunità di Succiano, in quanto entrambe rivendicavano il diritto di precedenza sul percorso e l’autenticità del “proprio” S. Erasmo. I Parroci erano così costretti ad officiare funzioni religiose distinte ed a benedire separatamente i pani offerti ai pellegrini dalle due parrocchie.