Roccapreturo, la storia e le tradizioni

Il Comune di Acciano è formato da Acciano Capoluogo e dalle frazioni di Roccapreturo, Beffi, Succiano e San Lorenzo. Nei catasti onciari e nelle numerazioni dei fuochi fatte tra i sec. XV-XVI rispettivamente si chiamavano: Castrum Acciani, Rocca de Preturo, Castrum Beffi, Villa Socciani e Villa Sancti Laurentii.
roccapreturo st tra 1Nel 1185 Rocca di Preturo era feudo di Gualtieri figlio di Gionata signore di Collepietro. Nel 1355 si determinarono i confini territoriali con Beffi dopo una lunga vertenza alla camera aquilana. Nel 1360 nel registro delle Chiese Valvensi viene menzionata Roccapreturo con cinque chiese: S. Maria, Cappella di S. Sabino di Beffi, S. Niccolò, S. Cecilia, S. Croce e S. Pietro. Nel 1448 l’ospedale di Roccapreturo concorre a formare l’ospedale maggiore dell’Aquila con tutti i suoi beni. Nel 1492 gli abitanti di Roccapreturo e Beffi riacquistarono la perduta concordia stabilendo per l’abbeveraggio degli animali un pozzo comune. Tra il 1548 ed il 1567 vi furono numerose vertenze per alcune terre che le università di Roccapreturo e Navelli si contendevano. Nel 1559 si ha notizia di un ospedale situato nei locali di S. Cecilia. Il feudo appartenne ai Pietropaoli nel 1591, nel 1593 fu venduto a Pace Masci dell’Aquila che lo donò nel 1633 a Girolamo Cappelletti di Rieti.


Il Martedì successivo il giorno di Pentecoste si festeggia la Madonna della Valle, patrona e protettrice di Roccapreturo, alla quale è dedicata una chiesetta che si trova sul Monte Acquaro. roccapreturo st tra 2I racconti sulle sue apparizioni sono diversi. La Festa in onore della Madonna della Valle si apre con un corteo processionale diretto dal paese al santuario. Raggiunto un tratto di pianura che i rocchigiani chiamano l’impianèt la processione sosta ed il Parroco procede con una prima benedizione. Il cammino poi riprende sino alla sportigliuccia dove si compie una seconda sosta rituale. Queste soste risultano legate alle diverse apparizioni della Madonna. Dopo circa un’ora di cammino la processione giunge finalmente al santuario in montagna e qui’ il Parroco celebra la messa. Terminato il rito religioso, il corteo si ricompone e torna in paese dove si svolge l’antica tradizione dell’asta ovvero solo ai fedeli che fanno la maggiore offerta è riservato l’onore di rientrare la statua nella Chiesa Principale del paese.