San Lorenzo, la storia e le tradizioni

Il Comune di Acciano è formato da Acciano Capoluogo e dalle frazioni di Roccapreturo, Beffi, Succiano e San Lorenzo. Nei catasti onciari e nelle numerazioni dei fuochi fatte tra i sec. XV-XVI rispettivamente si chiamavano: Castrum Acciani, Rocca de Preturo, Castrum Beffi, Villa Socciani e Villa Sancti Laurentii.
s lorenzo str tra 1La storia di San Lorenzo è legata a quella di Beffi. La condizione originaria di Beffi era quella di borgo fortificato in posizione strategica. Era parte integrante con la sua torre castellata di quello scacchiere difensivo che imbrigliava il territorio dell’aquilano da Capestrano a Montereale. La prima notizia storica è del 1185, quando era posseduto per la terza parte dal figlio di Rainaldo di Beffi. Nel 1257 il Papa Alessandro IV lo pose al confine del contado aquilano. Nel 1294 Re Carlo II lo confermò di regio demanio e del distretto dell’Aquila. Nel 1360 lo troviamo menzionato tra i paesi della Diocesi Valvense. Probabilmente tra il Vescovo dell’Aquila e quello di Valva ci fu spesso attrito per il possesso di Beffi. Allora le chiese erano sette e dovevano una parte delle rendite alla Chiesa Valvense. L’antica prepositura era la Chiesa di San Sabino, oggi scomparsa, ad oriente di Beffi, nei pressi di Succiano sorgeva invece un Convento di Minori Conventuali dedicato a San Maria del Campo. Un documento del 1481 attesta una disputa tra il Papa e L’Abate Farfense per l’assegnazione della prepositura di San Lorenzo.